di seguito l'articolo estratto dal sito dell'AEEG consultabile anche da questo link: http://www.autorita.energia.it/impiantimt.htm
Adeguamento impianti MT
Nell’interesse della propria Azienda. Nell’interesse di tutti.
Vuole ridurre il peso della bolletta di energia elettrica?
Adegui subito il suo impianto elettrico di media tensione: non pagherà più la componente tariffaria CTS (corrispettivo tariffario specifico) e potrà anche ricevere un indennizzo in caso di troppe interruzioni lunghe (superiori a 3 minuti) nell’erogazione di elettricità.
In questo modo la sua Azienda, facendo il proprio interesse, potrà contribuire a migliorare il sistema di distribuzione dell’energia elettrica. Per sapere come fare legga questa breve informativa.
Cosa sta facendo l’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
Dal 2000 l’Autorità sta operando con incentivi e penalità tariffarie verso tutti i distributori per diminuire il numero e la durata delle interruzioni nell’erogazione di energia elettrica. I risultati sono notevoli: in otto anni la durata media delle interruzioni si è ridotta del 70% e la frequenza delle interruzioni lunghe è diminuita del 43%. Ma per migliorare ancora l’Autorità ha deciso di puntare anche sulla collaborazione di tutti gli utenti di media tensione.
Cosa può fare la sua Azienda.
L’idea è semplice: un miglioramento dell’impianto di ciascun utente migliora la qualità del sistema nel suo complesso, in aggiunta allo sforzo di miglioramento già richiesto dall’Autorità alle imprese di distribuzione dell’energia elettrica. Cosa può fare la sua Azienda? Adeguare l’impianto elettrico alle delibere 333/07 e ARG/elt 33/08 dell’Autorità.
Per adeguarsi può far verificare il suo impianto da un’impresa installatrice abilitata secondo il Decreto 37 del 2008 (ex Legge 46/90) o da un professionista iscritto all’albo professionale o dal responsabile interno del suo ufficio tecnico. E poi, eseguiti eventuali lavori di adeguamento, inviare la Dichiarazione di Adeguatezza all’indirizzo del suo distributore di energia elettrica, disponibile anche sul sito internet dell’Autorità.
Un vantaggio immediato.
Avere un impianto adeguato significa accedere a vantaggi immediati e futuri. Il distributore di energia elettrica non le applicherà più il CTS a partire dalla data di consegna della Dichiarazione di Adeguatezza, salvo eventuali controlli che potrà eseguire per verificare l’effettivo adeguamento del suo impianto.
E uno futuro.
Se ha consegnato la Dichiarazione di Adeguatezza, il distributore è tenuto a riconoscerle un indennizzo in caso di eccessiva numerosità di interruzioni lunghe e in caso di interruzioni di eccezionale durata che superino gli standard stabiliti dell’Autorità. Il distributore le accrediterà la somma automaticamente nella bolletta di giugno dell’anno successivo a quello delle interruzioni.
Entro la stessa data il distributore le invierà l’elenco delle interruzioni lunghe subite nell’anno precedente o le metterà a disposizione tali informazioni sul sito internet nella sezione a lei dedicata.
Una semplice valutazione economica.
Ecco un esempio per una fornitura elettrica in media tensione con potenza disponibile di 600 kW. Se questo utente ha un consumo annuo di energia elettrica legato a un normale orario di lavoro (1.500 ore) e si adegua, risparmia circa 1.000 Euro all’anno di CTS. A questo si può aggiungere l’indennizzo per l’eccessiva numerosità delle interruzioni: supponiamo che l’utente sia in un Comune compreso fra 5.000 e 50.000 abitanti, a cui si applica uno standard massimo di 4 interruzioni lunghe all’anno. In caso di 6 interruzioni in un anno, l’indennizzo automatico ammonterà a 2.100 Euro, e dal 2010 diventerà di 3.150 Euro. Sommando gli indennizzi per le interruzioni all’esenzione dal CTS l’utente che si adegua ottiene un significativo vantaggio economico.
Più informazioni nelle bollette.
Dalla seconda metà del 2009, ad intervalli periodici, le bollette dell’energia elettrica evidenzieranno l’ammontare annuo del CTS che la sua Azienda pagherà se non si adegua e la quota parte già pagata dall’inizio dell’anno fino alla data della bolletta.
Nell’interesse della sua Azienda.
Per maggiori dettagli può entrare nel sito www.autorita.energia.it nella pagina consumatori/elettricità nella sezione “Adeguamento degli impianti di utenza MT” oppure visiti il sito internet del suo distributore.
Nell’interesse di tutti.
Decidendo di adeguarsi anche la sua Azienda contribuirà al progetto dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas per migliorare ancora di più la qualità del servizio elettrico.
Vecchi riferimenti:
L’Enel, con la disposizione DK5600, e relativa ai “criteri di allacciamento dei clienti alla rete MT della distribuzione”, ha disposto particolari adeguamenti, con l’obiettivo di evitare che i possibili guasti agli impianti degli utenti, possano provocare disservizi sulle reti Enel a media tensione che alimentano le cabine di trasformazione MT/bt.
A tal fine, l’Enel sta inviando ai propri utenti MT una comunicazione, con l'indicazione dei nuovi parametri di impianto e dei tempi massimi per provvedere agli adeguamenti. Infatti, le attuali protezioni di massima corrente, di corto circuito e di guasto monofase a terra, installate in cabina di ricevimento ed operanti sull'interruttore generale dell'unità di impianto, non sono oggi conformi a tali nuove disposizioni.
Stando alle prescrizioni previste dalla DK5600 si dovrà, in particolare, provvedere all'adeguamento delle protezioni esistenti, installando sul circuito a 15/20 Kv della cabina di ricevimento, i sensori di corrente e di tensione (oppure TA e TV), che dovranno attivare, attraverso una specifica apparecchiatura, le seguenti funzioni protettive: sovraccarico, corto circuito, guasto a terra, basse sensibilità, direzionale wattmetrica, direzionale varmetrica. L'alimentazione dei circuiti ausiliari dovrà essere garantita da un gruppo di continuità (UPS) con almeno due ore di autonomia.
Dopo aver provveduto ad effettuare gli adeguamenti alle protezioni e ottenuta la documentazione attestante l'intervento (relazione tecnica, schemi elettrici e descrizione dettagliata dei componenti, firmata da un tecnico qualificato), si avrà diritto, a partire dal 2005, al riconoscimento degli indennizzi previsti per le interruzioni al servizio elettrico senza preavviso e di durata superiore ai limiti massimi stabiliti dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas (A.E.E.G.).
Gli utenti alimentati in media tensione (15/20 Kv) che non provvederanno ad adeguare i propri impianti saranno tenuti invece, dal 1° gennaio 2007, al pagamento di un Corrispettivo Tariffario Specifico (C.T.S.). La formula di calcolo del C.T.S. per utenze superiori a 500 Kw è stata così determinata: C.T.S. = K + H x E1/P1 (K = numero di giornate/anno di collegamento;H = € 0.15 per ogni ora di utilizzo; E1=energia consumata in un anno; P1= potenza disponibile nello stesso anno).
Infine, agli utenti con potenza installata inferiore a 400 KW, dotati di singolo trasformatore e muniti di sezionatore con fusibile in ricezione, è data la possibilità di derogare a quanto previsto dalla DK5600, non adeguando gli impianti ma, stipulando un contratto di manutenzione con una società abilitata, in conformità a quanto stabilito al punto 33.10 della delibera 247\04 dell' AEEG
